lunedì 16 giugno 2008

diario elettorale

Trascorsa la pausa "costituzionale", eccomi all'ultima giornata da candidato. Da domani eletto, eleggibile o bocciato. Cinque anni fa decisi di fare un passo indietro per dimostrare soprattutto a me stesso che si può fare politica anche senza incarichi di partito o ruoli istituzionali. Questa volta comunque vadano le cose, darò il mio contributo al partito e se mi sarà possibile a chi governerà Assemini. Dopo una bella mattinata con gli amici in giro per i seggi, ho preferito starne lontano la sera. Una grande quantità di sciocchezze e di malignità vaganti per la città, mi hanno suggerito il rifugio di un libro e la sera a teatro per rinforzare la corazza che domani mi difenderà dagli stolti.
Buonanotte  

1 commento:

Anonimo ha detto...

I giochi sono praticamente fatti ed io posso finalmente abbandonare i miei pudori e il timore che un mio intervento in questo blog risulti scontato!Spero nel buon esito della campagna elettorale che Basilio ha condotto nelle ultime settimane, a mio parere,nella sola maniera più giusta, la sua. Il contatto diretto con le persone e le questioni rappresenta ciò che lui è nella vita privata prima che in quella pubblica. Gli ho accordato la mia fiducia non per un favore o un atto dovuto, quanto per la piena convinzione del valore del suo contributo alla politica e alla vita cittadina. La mia non è né una sviolinata, dato che , come insegna la letteratura, i conflitti intergenerazionali tra genitori-figli non sempre rendono facili i rapporti, né un discorso politico del quale ritengo di non essere compiutamente capace. Si tratta di una semplice opinione espressa in piena autonomia da una persona che pensa di essere abbastanza grande per prendere le proprie decisioni da sola. In base a questo ho espresso la mia preferenza poco fa! L’uomo Basilio mi ha convinto prima ancora del padre. L’avrei votato comunque per un milione di motivi, per la sua convinzione, per il suo modo di fare politica alla vecchia maniera lontano dalle macchinazioni e in stretto contatto con le persone, per i suoi progetti, per la sua determinazione che noi spesso chiamiamo testardaggine, per il suo entusiasmo contagioso che spesso manca nelle giovani generazioni, perché lui usa ancora il termine compagno senza vergognarsene, per citarne alcuni.
In bocca al lupo
Alice