"Gli italiani non sono ancora educati a essere cittadini, capaci di partecipare a una democrazia compiuta e trasparente. - Norberto Bobbio -
6 commenti:
Anonimo
ha detto...
Gli intellettuali italiani non si impegnano in battaglie sociali come quelli francesi. Enrico Mentana Ma, queste affermazioni, pur descrivendo una triste realtà, non peccano un po’ di qualunquismo?
Poichè dubito che da quando è mancato Bobbio le cose siano migliorate, la frase è certamente, più che mai, tutt'ora vera. Di chi la responsabilità? difficile a dirsi senza cadere, come giustamente segnala Valerio, nel qualunquismo. Provo ad evitarlo e garantisco di aver formato la mia idea a seguito di fatti concreti. Conosciamo tutti la vicenda nazionale italiana, la relativa giovinezza dello stato unitario e le travagliate vicende successive. A ripassarle, diciamocelo, sarebbe stato perfino strano che gli italiani avessero potuto sviluppare un senso dello Stato e dell'interesse generale pari a quello dei francesi o degli inglesi. Per loro lo stato esiste da così tanto tempo e, soprattutto, sentono di ricevere qualcosa, che sia protezione, istruzione, servizi o altro. In Italia, come dicevo, un pò a causa della giovinezza, un pò a causa delle vicende, ci sentiamo un pò tutti come se lo stato sia una presenza ingombrante, un soggetto che prende e nulla dà. Non è così ovviamente, ma questa è la percezione. Questa la condizione di partenza, rimane da stabilire cosa resta da fare. Mi piace utilizzare spesso l'analogia tra il rapporto genitori-figli e quello tra politici-cittadini. Cosa deve fare un bravo genitore per crescere bene i figli? beh, penso che debba innanzitutto educarlo, e penso anche che l'educazione non possa consistere nella concessione aprioristica di qualunque richiesta, ma nella valutazione critica e partecipata di ogni decisione. Ecco, posto che la condizione di partenza è certamente quella di un deficit del senso di identificazione con lo stato, il dato è che non c'è alcun processo di evoluzione in tal senso, secondo me, a causa dell'abdicazione della classe politica (a tutti i livelli, soprattutto quelli più vicini ai cittadini) dalla funzione educativa. E questo è un altro punto importante (da aggiungere ad alcuni già esposti nei giorni precedenti e ad altri che verranno) che dovrebbe caratterizzare e identificare il PD. PS. per i soliti spiritosoni anonimi: scrivo il post a quest'ora mentre sono in ferie a casa mia e sottraggo tempo allo studio. Saluti.
Ciao a tutti, sono rientrata a lavoro dopo 5 giorni di riposo trascorsi a Carloforte, Bellissimo!!! Mi unisco anch’io nel fare gli auguri a Massimo per una pronta guarigione e ringrazio Valerio per non essere stato acido nei miei confronti, gli amici servono a questo. Ci sono stati cambiamenti nella costituzione della nuova giunta, Pasquale Deidda è il nuovo assessore alla cultura, il nome non mi è nuovo ma ho difficoltà a focalizzarlo. Vorrei dire a chi mi ha risposto, non si è firmato , che non ho niente contro il signor Lecis Sergio e chiedo scusa se si è pensato che fosse un offesa nei suoi confronti, ma come diceva Valerio non ho mai digerito che l’assessorato alla cultura venga preso solo per ripiego, mi piacerebbe per una volta vedere un assessore qualificato a questo compito, che si prenda a cuore Assemini e lo accompagni in una crescita culturale e sociale. Inoltre caro anonimo ti deluderò ma non sono una dipendente comunale come tu erroneamente hai dedotto, e non lavoro per il comune di Assemini ma per monserrato anzi preciso, lavoro anche ad Assemini qualche volta. Io sono una di quelle persone che ama il suo lavoro anche se viene pagata ogni tanto e come me in questa situazione, ci sono tante altre stimatissime colleghe. caro anonimo prima di parlare ti consiglio di accertarti chi è il tuo interlocutore.
E non considero i cittadini degli emeriti imbecilli, e come ha citato Basilio "Gli italiani non sono ancora educati a essere cittadini, capaci di partecipare a una democrazia compiuta e trasparente. - Norberto Bobbio. mi chiedo il perché ci lamentiamo tanto di chi ci governa se poi i diretti responsabili siamo noi che andiamo a votare…!!! Credo che sia giusto far lavorare questa giunta e che il partito il PD insieme agli altri partiti possano fare una seria opposizione anche se lo ritengo arduo, c’è troppo acredine, astio, vendette da raggiungere, in questo neo partito. Cari compagni e amici non ci porta a nulla tutto questo, so che sono parole sparse al vento. Ci sono troppi protagonismi in questo partito, troppe prime donne che si dichiarano di essere i veri portatori di ideali e verità. Basilio almeno tu portaci un po’ di maestrale e spazza via con la musica e la poesia questa ondata di irresponsabilità che ci sta soffocando sempre più. Ciao Antonella Veri
Non lavori per il comune di Assemini ma comunque per un'altro comune. Ho capito sei un'altra parassita mantenuta dalla pubblica amministrazione! Sicuramente durante l'orario di lavoro scrivi nei blog! E poi parli di ideali, ma vai a lavorare!
Cari "bloghisti" mi urge avvisare tutti che si sta diffondendo un virus attraverso internet. Questo, colpisce le persone predisposte alla megalomania, che fanno uso improprio del computer. Si riconoscono perché presentano i seguenti sintomi: pretesa di giudicare tutto e tutti con argomenti superficiali, pretestuosi, offensivi e si firmano ANONIMO. E' molto pericoloso dargli attenzione, l'unico modo per evitare di essere infettati è ignorarli.
Per anonimo. Per me e' un'onore enorme avere piu' tempo per i blog che per lavorare, dico sul serio. Spesso non serve spaccarsi la schiena per ottenere grandi risultati. Anzi, questi si ottengono quando lavori poco ed hai tanto tempo libero per la cultura, andare al cinema, al teatro o dove vuoi tu. Tra parentesi aiuti di piu' l'economia cosi che lavorando 12 ore!!! E poi a me ha sempre fatto ridere ild etto fascista che "il lavoro nobilita' l'uomo". Il lavoro e' solo "una cosa della vita". Segnatelo. Ma poi cosa c'entrano gli ideali con il lavorare? Vogliamo quindi dire che un Berlusconi ha migliori ideali di Ghandi?
6 commenti:
Gli intellettuali italiani non si impegnano in battaglie sociali come quelli francesi.
Enrico Mentana
Ma, queste affermazioni, pur descrivendo una triste realtà, non peccano un po’ di qualunquismo?
Poichè dubito che da quando è mancato Bobbio le cose siano migliorate, la frase è certamente, più che mai, tutt'ora vera. Di chi la responsabilità? difficile a dirsi senza cadere, come giustamente segnala Valerio, nel qualunquismo. Provo ad evitarlo e garantisco di aver formato la mia idea a seguito di fatti concreti.
Conosciamo tutti la vicenda nazionale italiana, la relativa giovinezza dello stato unitario e le travagliate vicende successive. A ripassarle, diciamocelo, sarebbe stato perfino strano che gli italiani avessero potuto sviluppare un senso dello Stato e dell'interesse generale pari a quello dei francesi o degli inglesi. Per loro lo stato esiste da così tanto tempo e, soprattutto, sentono di ricevere qualcosa, che sia protezione, istruzione, servizi o altro. In Italia, come dicevo, un pò a causa della giovinezza, un pò a causa delle vicende, ci sentiamo un pò tutti come se lo stato sia una presenza ingombrante, un soggetto che prende e nulla dà. Non è così ovviamente, ma questa è la percezione. Questa la condizione di partenza, rimane da stabilire cosa resta da fare. Mi piace utilizzare spesso l'analogia tra il rapporto genitori-figli e quello tra politici-cittadini. Cosa deve fare un bravo genitore per crescere bene i figli? beh, penso che debba innanzitutto educarlo, e penso anche che l'educazione non possa consistere nella concessione aprioristica di qualunque richiesta, ma nella valutazione critica e partecipata di ogni decisione. Ecco, posto che la condizione di partenza è certamente quella di un deficit del senso di identificazione con lo stato, il dato è che non c'è alcun processo di evoluzione in tal senso, secondo
me, a causa dell'abdicazione della classe politica (a tutti i livelli, soprattutto quelli più vicini ai cittadini) dalla funzione educativa. E questo è un altro punto importante (da aggiungere ad alcuni già esposti nei giorni precedenti e ad altri che verranno) che dovrebbe caratterizzare e identificare il PD.
PS. per i soliti spiritosoni anonimi: scrivo il post a quest'ora mentre sono in ferie a casa mia e sottraggo tempo allo studio. Saluti.
Ciao a tutti, sono rientrata a lavoro dopo 5 giorni di riposo trascorsi a Carloforte, Bellissimo!!! Mi unisco anch’io nel fare gli auguri a Massimo per una pronta guarigione e ringrazio Valerio per non essere stato acido nei miei confronti, gli amici servono a questo. Ci sono stati cambiamenti nella costituzione della nuova giunta, Pasquale Deidda è il nuovo assessore alla cultura, il nome non mi è nuovo ma ho difficoltà a focalizzarlo. Vorrei dire a chi mi ha risposto, non si è firmato , che non ho niente contro il signor Lecis Sergio e chiedo scusa se si è pensato che fosse un offesa nei suoi confronti, ma come diceva Valerio non ho mai digerito che l’assessorato alla cultura venga preso solo per ripiego, mi piacerebbe per una volta vedere un assessore qualificato a questo compito, che si prenda a cuore Assemini e lo accompagni in una crescita culturale e sociale. Inoltre caro anonimo ti deluderò ma non sono una dipendente comunale come tu erroneamente hai dedotto, e non lavoro per il comune di Assemini ma per monserrato anzi preciso, lavoro anche ad Assemini qualche volta. Io sono una di quelle persone che ama il suo lavoro anche se viene pagata ogni tanto e come me in questa situazione, ci sono tante altre stimatissime colleghe. caro anonimo prima di parlare ti consiglio di accertarti chi è il tuo interlocutore.
E non considero i cittadini degli emeriti imbecilli, e come ha citato Basilio "Gli italiani non sono ancora educati a essere cittadini, capaci di partecipare a una democrazia compiuta e trasparente. - Norberto Bobbio.
mi chiedo il perché ci lamentiamo tanto di chi ci governa se poi i diretti responsabili siamo noi che andiamo a votare…!!! Credo che sia giusto far lavorare questa giunta e che il partito il PD insieme agli altri partiti possano fare una seria opposizione anche se lo ritengo arduo, c’è troppo acredine, astio, vendette da raggiungere, in questo neo partito. Cari compagni e amici non ci porta a nulla tutto questo, so che sono parole sparse al vento. Ci sono troppi protagonismi in questo partito, troppe prime donne che si dichiarano di essere i veri portatori di ideali e verità. Basilio almeno tu portaci un po’ di maestrale e spazza via con la musica e la poesia questa ondata di irresponsabilità che ci sta soffocando sempre più. Ciao
Antonella Veri
Non lavori per il comune di Assemini ma comunque per un'altro comune. Ho capito sei un'altra parassita mantenuta dalla pubblica amministrazione! Sicuramente durante l'orario di lavoro scrivi nei blog! E poi parli di ideali, ma vai a lavorare!
Cari "bloghisti" mi urge avvisare tutti che si sta diffondendo un virus attraverso internet. Questo, colpisce le persone predisposte alla megalomania, che fanno uso improprio del computer. Si riconoscono perché presentano i seguenti sintomi: pretesa di giudicare tutto e tutti con argomenti superficiali, pretestuosi, offensivi e si firmano ANONIMO. E' molto pericoloso dargli attenzione, l'unico modo per evitare di essere infettati è ignorarli.
Per anonimo. Per me e' un'onore enorme avere piu' tempo per i blog che per lavorare, dico sul serio. Spesso non serve spaccarsi la schiena per ottenere grandi risultati. Anzi, questi si ottengono quando lavori poco ed hai tanto tempo libero per la cultura, andare al cinema, al teatro o dove vuoi tu. Tra parentesi aiuti di piu' l'economia cosi che lavorando 12 ore!!!
E poi a me ha sempre fatto ridere ild etto fascista che "il lavoro nobilita' l'uomo".
Il lavoro e' solo "una cosa della vita".
Segnatelo.
Ma poi cosa c'entrano gli ideali con il lavorare? Vogliamo quindi dire che un Berlusconi ha migliori ideali di Ghandi?
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