giovedì 23 ottobre 2008

La foto della settimana


La classe della figlia di Massimo, terza superiore a Londra.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

vuole essere una provocazione?

Anonimo ha detto...

Ciao Massimo, mi ha sconvolto quella foto che hai mandato su quelle tre persone (mi viene già difficile chiamarle persone) che si lasciano fotografare con un cartello con suo scritto vietato l'ingresso ai negri. Ma com'è possibile che nel arco di 4 mesi il razzismo in italia ha avuto un escalation, ma dov'erano nelle fogne e qualcuno li ha liberati? Ieri Ben Jelloun Tahar nel programma della Dandini, Parla con me, si rammaricava che in Italia che lui ama tanto, con l’insediamento di questo nuovo governo, le manifestazioni razziste sono sempre più diffuse, e come esempio portava la proposta di legge di differenziare le classi, separando i bambini extacomunitari dai bambini italiani con la scusa di integrarli meglio. Io quando sentii questa proposta la prima volta, pensai di aver frainteso talmente la trovai assurda, poi resami conto della vericidità dell’informazione pensai alle leggi razziali promulgate durante il nazismo e all’apartheid. Nonpossiamo sottovalutare il fenomeno, errori simili sono stati già fatti, basta ricordare il fascismo e Hitler, vogliamo ripetere gli stessi errori. Questo governo va cacciato il più presto possibile altrimenti ci perdiamo la faccia in tutto il mondo ma cosa più importante combattere ogni forma d’intolleranza o razzismo. Antonella

Basilio Scalas ha detto...

Una provocazione, dici?

Anonimo ha detto...

dunque, dico subito che quando avevo sedici anni per essere accolto in una classe come questa mi sarei anche convertito a qualsiasi religione (forse persino la cattolica - forse). Io sono ormai assolutamente intollerante su chiunque mostri la benché minima forma di razzismo e non mi metto problemi a discriminarlo. Voglio che la differenza che c'è tra me e questi IDIOTI (che siano al governo, nella borgata o nel ristorante di lusso nordista), sia netta e inequivocabile. Devono stare al loro posto e rendersi conto che non sono all'altezza di rapportarsi con me.

Anonimo ha detto...

Dovreste essere un pochino più tolleranti verso chi non la pensa come voi, anche per chi ha idee politiche diverse dalle vostre, gli insulti e le offese non portano da nessuna parte...il dialogo è lo strumento che sicuramente denota più intelligenza ... e anche un pò più di coerenza non guasterebbe !
Un saluto a tutti e buona giornata !

Massimo Usai ha detto...

x Valerio: lo so io perche' volevi stare in una classe simile, perche' sono tutte ragazzine! Dii la verita'...;-)
a Antonella: Pensa come ha sconvolto a me quella foto.
x Anonimo (lo stesso di sempre? uno nuovo?)), informati cosa sia un blgo e vedrai che mai piu' farai osservazioni che possono andare bene a un giornale o una Tv pubblica.
Buona giornata anche a te

Anonimo ha detto...

Per Massimo e tutti gli amici del blog e soprattutto a quelli che vengono a farci la morale sulla tolleranza, vi consiglio questo libro: Mai più nero di George Schuyler, un libro fantapolitica razziale scritto nel del 1931 che viene ora riproposto dall' editore Voland (pagine 187, euro 12). Classe 1895, primo giornalista di colore ad apporre la propria firma sulle grandi testate «bianche» come il Washington Post e l' American Mercury, Schuyler è stato anche, come racconta M.Giulia Fabi nella postfazione, un esponente del movimento contro la segregazione razziale e un intellettuale di punta della sinistra radicale. Mai più nero è una satira politica con venature surreali. il romanzo è ambientato in un futuro che si proietta solo due anni oltre la data di pubblicazione) di Mai più nero, il medico afroamericano Junius Crookman ha inventato un sistema per «sbiancare» i neri: il trattamento non cambia solo il colore della pelle ma anche le altre caratteristiche somatiche, per cui chi lo subisce assume un aspetto tipicamente anglosassone. Milioni di afroamericani si precipitano nelle cliniche che il dottor Crookman apre in tutto il Paese per cancellare il marchio iscritto nel colore della loro pelle. Leggetelo è molto intrigante. Antonella

Anonimo ha detto...

Antonella, a volte sei mitica!