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sabato 26 luglio 2008

diario politico

Sono d'accordo niente attacchi preventivi in modo particolare contro chi queste pagine le sfoglia anche solo ogni tanto, ma ha deciso di non intervenirci. Ciò non toglie che pur rispetando il sacro diritto degli eletti di decidere come meglio gli aggrada, non si può far finta di niente rispetto alla domanda fondamentale: in quale contesto e perché maturano certe scelte del partito e a quale disegno sono funzionali? Se no noi poveri bloggers dovremo stare nell'insana posizione dei guardoni che sono costretti a chiudere gli occhi quando vedono che il re è nudo. Perciò date le "zugate" metaforiche rispondete con cortesia all'accorato appello di Massimo. Trovo peraltro particolarmente intrigante il fatto che l'intreccio di posizioni politiche molto divergenti tra Massimo, Ignazio e Valerio trovino una sintesi quando si parla di Soru, mi chiedo chi dei tre non stia imbrogliando, naturalmente agli altri due è concessa la buona fede. Se non l'avete ancora fatto leggetevi il pezzo su l'ottusità dei sardi, è illuminante, chi sa di teatro e di luci sa anche come si nascondono le ombre, perciò vi consiglio di dare un occhiata al pezzo di Federico Rampini sugli impianti sportivi cinesi, sarò un pò matto ma io una connessione ce la vedo.
Buonanotte