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giovedì 7 agosto 2008

diario politico

Oggi in via Emilia abbiamo comunicato a, nell'ordine, Soru, Veltroni, Barracciu e i loro entusiasti sostenitori che la democrazia nella sua complessissima applicazione non può prescindere da un assunto banalissimo: per essere titolati a rappresentare tutti bisogna avere il cinquanta per cento più uno dei consensi di chi si intende rappresentare. In fondo non è così complicato. Mi stupirebbe in maniera particolare che questo semplice paradigma non lo comprendessero compagni come Massimo, Roberto, Ignazio, Francesco che come me sono stati chiamati a svolgere ruoli ben più marginali rispetto alla velleitaria Barracciu, Si trattava di segretari di sezione o cittadini, ma nessuno di noi si sarebbe sognato di ricevere l'investitura dalla minoranza e ritenerla valida con l'auspicio a breve, magari via internet, di trasformala in maggioranza. Al contrario un pò perché lo insegna la storia, si tende ad alzare la soglia di sopportazione se i nostri interessi diretti non sono messi in discussione e un pò perché ad un certo fascismo strisciante e vincente stiamo facendo il callo, ecco che diventa marginale che il perdente più potente d'Italia si arroghi il potere di decidere da dittatore buono ciò che non gli spetta. Tra un'elucubrazione e l'altra l'evidenza dei fatti dice che l'operazione Barracciu deve portare al commissariamento, cioè decide Veltroni ma anche, purtroppo o per fortuna, che non siamo il Popolo delle Libertà.
Buonanotte

venerdì 27 giugno 2008

diario politico

In realtà c'è poco da dire, lunedì si riconsegnano le chiavi dell'ufficio e un altro progetto va finire nell'enorme discarica che contiene tutto ciò che Soru e la presunzione di cui è circondato manda al macero, perché non abbastanza etico, colto, estetico. Non tutto il male viene per nuocere, il ministero dello spettacolo potrà risparmiare due milioni di euro destinati alla Sardegna nei prossimi due anni. La politica del rigore è assicurata insieme all'idea che certe scelte si fanno solo per malafede o ignoranza e per il momento sono poco interessato alla soluzione del quiz. Ho rinunciato ad un invito con tutti i candidati che alla Spano salutava i partecipanti alla campagna elettorale. Per il lavoro, perché mi sembra sia passato un secolo e perché c'è ancora troppa carta vetrata tra me e alcuni compagni, ho preferito declinare, così come ho declinato le offerte di spettacolo e feste che abbondano ad Assemini. Del centrodestra si sa quasi niente, le scarse notizie che trapelano danno Mereu in seria difficoltà nella composizione della giunta, speriamo bene e lo dico sul serio.
Buonanotte

sabato 14 giugno 2008

diario elettorale

Chiamare lavoro quello di oggi è evidentemente un esagerazione. Sono passato al mercatino per un saluto ai compagni e poi poco altro. So che devo stare lontano dall'autocompiacimento ma voglio coccolare la sensazione  di avere fatto insieme a molti una buona campagna. Quando saremmo veramente all'altezza sarà ottima. Non ho detto di ieri, è stata una semplice e bella iniziativa. Soru salutato e ringraziato Anselmo ed incoraggiato Simone e tutti noi a crederci. Ho cercato, tra tante distrazioni e preoccupazioni di vedere cosa mi indicavano i bambini. Due in particolare mi hanno colpito, il primo giocava con fare scientifico ad un tris verticale fatto di blocchi di legno. Il secondo si prodigava a mettere una specie di fiore nel cannone, insomma un pacifista in erba. Ci devo pensare ancora ma credo di aver capito l'indicazione. Domani ci si vede all'Angi Village e Ousman sequestrerà all'ingresso tutte le asce di guerra, saranno ammessi solo calumet della pace, i trasgressori saranno puniti con una risata.
Buonanotte