domenica 14 giugno 2009

diario politico

Quando stamattina Alice vedendomi intento a testare un cdj e un mixer mi ha chiesto per la seconda volta in una settimana se avevo deciso di fare il vecchio rincoglionito per il prossimo futuro, ho cominciato a dare più peso a quanti, per fortuna pochi, mi sollecitano a riprendere con la scrittura. Tralascio il nesso, che in parte mi sfugge, tra uno che tiene vivo un blog e il rincoglionimento senile cominciando dalla fine. Sono appena rientrato dalla doverosa passeggiata nell'evento culturale asseminese "Un mare di musica", si chiama così perché la "Festa della musica" quella vera che si terrà in tutta l'Europa la prossima settimana, vedrà sicuramente l'efficientissimo staff del Peter's day impegnato in altra più prestigiosa piazza. Il caso ha voluto che i suoni dominanti nel mio isolato provenissero dalla big band della scuola civica di Cagliari  capitanata dal maestro Paolo Carrus e questo ha attenuato la mia naturale ostilità verso questa manifestazione. E' il format che non sopporto, il fatto che non possa succedere niente che non sia stato previsto, ho ascoltato alcune band di buon livello, ma mai mi è passata la sgradevole sensazione dei polli d'allevamento. Tutti nel loro palchetto 4x4, con la loro mezz'ora a testa intervallati dagli spot commerciali e umanitari. La buona musica è fatta di trasporto e sensualità, in questo caso mi pare si possa affermare che sia concesso solo il petting. 
Buonanotte 

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Finalmente sei tornato. Era ora...e sei tornato in forma, vedo.... ;)

Anonimo ha detto...

Ci fosse qualcosa che vada non dico bene.... ma un pelino bene.....
Ciao Bruno

Anonimo ha detto...

CAPISCO.
è COME UN CENTRO COMMERCIALE,BURINO, MA FUNZIONA.
SI MANIFESTA TUTTA IL DISPERATO BISOGNO DELLE PERSONE DI INCONTRARSI,DI RITROVARSI,DI OMAGGIARE QUESTE FESTE PAESANE LAICHE.
NON è LA MANIFESTAZIONE CHE NON FUNZIONA,MA IL FATTO CHE SIA L'EVENTO PIù IMPORTANTE DI UN PAESE DI 30000 ABITANTI,LA SUA MASSIMA ESPRESSIONE CULTURALE MISURATA IN BASE ALLE PRESENZE.
I CENTRI COMMERCIALI MISURANO LA IGNORANZA NON LA CULTURA CON LE STESSE PRESENZE.
A CONTI FATTI E MEGLIO CHE ESISTA QUESTA FESTA PERCHè TANTE PERSONE PARTECIPANO GRATUITAMENTE ALL'ORGANIZZAZIONE,E IL LORO VOLONTARIATO DEVE ESSERE RISPETTATO.
INFONDO ANCHE LE NOSTRE FESTE DELL'UNITà AVEVANO LO STESSO TRASPORTO,E ANCHE LE PIù PICCOLE SI SFORZAVANO DI COSTRUIRE EVENTI CULTURALI.
QUESTA MANIFESTAZIONE MISURA SOPRATUTTO IL LIVELLO CULTURALE DI CHI CI AMMINISTRA,LEGATO SOLO ALL'AUDITEL,E COMPLETAMENTE ASSENTE A QUELLE PICCOLE DELIZIE CHE OGNI TANTO QUESTO PAESE OFFRE.
PER AMMINISTRATORI MI RIFERISCO A TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE,COMPRENDENDO ANCHE MOLTI IMPIEGATI DI LIVELLO.
MARCO

Anonimo ha detto...

Caro Sig. marco, lei si erge a giudice della cultura e senza tanto parafrasare sentenzia quali siano le manifestazioni buone da quelle cattive, non solo, si scaglia contro l'intero consiglio comunale con una tranquillità sconcertante.
Mi creda, IO NON LA CONOSCO, ma dalle sue parole emerge una sufficiente determinazione in campo culturale e non solo. Non abbia timore, si presenti e ci renda partecipi della sua vasta conoscenza, siamo lieti di poter apprendere qualcosa, visto che gli amministratori del passato non è che ci abbiano regalato così grandi eventi culturali di livello.
Onestamente ricordo poco....qualche festa dell'unità in cui la figura della donna impegnata in politica e dipendente comunale si sgolava per promuovere i biglietti della lotteria...oppure i porcellini d'india che dovevano occupare le celle vuote su cui improbabili avventori scommettevano.
Si sig. Marco, ricordo quei momenti, ricordo indecenti rappresentazioni teatrali finanziate con denari pubblici e seguite dal fonico e famigliari...ricordo l'indecenza di chi continua a parlare di cultura a 360° e non si rende conto di vivere in un altro mondo...

Roberto Spina ha detto...

firmarsi è chiedere troppo?

Anonimo ha detto...

mi scusi...Mariano Puddu

Massimo Usai ha detto...

LOL..alla fine "il carattere" asseminese-campidanese viene sempre fuori....rabbia, schiuma alla bocca, frustrazione...ahahaha...
Basilio, sei un grande, bastano poche parole e vengono fuori tutte le caratteristiche che gli studiosi mettono anni a capire.....

Anonimo ha detto...

non vorrei lasciare il mio indirizzo alla pubblica piazza.
ma ogni tanto mi ritrovo con amici in via sardegna al 37.
E riguardo alla cultura dei consiglieri sarei felicissimo di discuterne con lei magari dopo avere filmato una qualsiasi riunione di consiglio,o magari discutendo anche solo le trascrizioni delle sedute.
una delle basi della cultura non è la conoscenza ma la saggezza e l'umiltà.
La cultura non è parlare e scrivere forbito,ma sapere trasmetere sentimenti,azioni,progetti che arricchiscano la comunità che ci riconosce come appartenenti ad essa
per ragiungere questo scopo si usano molti sistemi,MARINETTI E BODLER usavano la provocazione ,i nichilisti l'osservazione ma a mia memoria mi sfugge una forma di cultura che abbia usato la sciatteria.
nella mia cultura è ben presente di quanto sia ampia la mia ignoranza e sarei ben disposto a discutere di essa con chiunque. acetto l'invito,ma non essendo avezzo allo strumento come si può notare,internet,gradirei farlo di persona.
distinti saluti sig. puddu
medda marco

Anonimo ha detto...

"Non dia del bambino al pugile che salta la corda,è imprudente".
Daniel Pennac
Tina

Anonimo ha detto...

Guarda, guarda.... di nuovo signor Mariano, che se non sbaglio si dilettava anche sul sito della Spano.
Se esiste davvero, cari amici, merita rispetto per il coraggio di aver espresso un opinione su un sito "ostile"
Mi farebbe piacere conoscerlo.
Se per caso decidesse di incontrare Marco faccia uno squillo anche nell'appartamento a fianco.
Francesco

Roberto Spina ha detto...

Ha ragione Massimo, Basilio è tornato particolarmente in forma, e il suo post mi da lo spunto per esplicitare qualcosa che sento da parecchio. Io non credo che la carenza che segnaliamo un po' tutti sia culturale, ma bensì artistica. Non pensiate che solo un dettaglio o un pensiero frivolo. Non credo che sia così, ma per spiegare cosa intendo è necessario definire cosa intendo per arte e cosa per cultura. Io definisco arte, tutte quelle manifestazioni che si prefiggono di rappresentare la realtà che ci circonda. Il fulcro della definizione è nell'idea della rappresentazione, cioè della messa in scena, della riproduzione di qualcos'altro, della dicotomia fra realtà e finzione, che passa obbligatoriamente per il punto di vista dell'autore, che attraverso la sua sensibilità definisce il messaggio in tutte le sue caratteristiche peculiari (natura, mezzo, linguaggio, struttura, composizione, etc.). La cultura la definisco invece come il sedimento delle esperienze, anche artistiche, ma non solo. Ovviamente ci sono le culture personali, che nascono dalle esperienze dei singoli e le Culture condivise, che potremmo definire come l'insieme dei valori che sono comuni in termini di conoscenza (non necessariamente condivisi) agli elementi di una comunità (ed è questa quella di maggior interesse, perché di questa discutiamo e che vorremmo vedere florida, anche perché è su questa che si può -e si deve- agire più efficacemente). Vi invito a provare a valutare alcune implicazioni di questo punto di vista. Il pensiero artistico può, anzi, deve essere libero, non deve necessariamente sentire il peso di “fare cultura”, deve preoccuparsi solo di essere partigiano, deve cioè esprimere una parte, questo si, non deve mancare. Non importa se non rimarrà, se non farà cultura, l'importante è che sia stato espresso, perché attraverso la sua espressione avrà partecipato al più importante dei compiti dell'arte: quella di stimolo intellettuale. Questo può fare meravigliosamente l'arte, costruire interi universi di esperienze che la realtà quotidiana non ci può dare. In questo senso, considerando l'esperienza artistica la migliore e più ricca fonte di produzione culturale, credo che come comunità asseminese (ma l'ambito può essere allargato) ci farebbe bene che il sentimento artistico fosse presente più spesso nella nostra vita quotidiana, compresa in quella dei nostri amministratori, o forse dovremmo scegliere amministratori che fossero maggiormente dotati di quella sensibilità.

Basilio Scalas ha detto...

Appello a Francesco: prepara una denuncia contro Max e Roberto per istigazione a delinquere.

Massimo Usai ha detto...

avrei proprio bisogno di un po di galera. Almeno posso diletare la mia mente alla musica e alla lettura.
Ok...confesso. Sono stato io...=D