Buonanotte
venerdì 26 giugno 2009
diario politico
Quando una ventina di anni fa ho preso la prima tessera erano due, l'evoluzione, ci ha portato a cinque. Prima erano sezioni, ora circoli e rispecchiano le "anime", qualcuno più laicamente le ha definite aree, io tengo per anime, così la metafora dei pastori e delle pecore usata ieri trova una sua collocazione meno offensiva per i più sensibili. E poi diciamocela tutta perché un gruppo di persone possa chiamarsi area dovrebbe per lo meno condividere quattro o cinque testi politici, di sociologia, bricolage. Non ho dubbi che siano tutti buoni lettori ma... credo sia meglio chiamarle anime, che in ordine sparso sono le seguenti: Antonello Cabras-Roberto Pili; Emanuele Sanna-Luciano Casula; Paolo Fadda-Tonio Scano, Fabio Meloni; Eliseo Secci-Giorgio Mostallino; Renato Soru-Simone Rivano. Pur con i limiti della necessità di sintesi, credo che il bignamino sia realistico. A parte qualche raro attacco al centro destra si è parlato solo del partito, in particolare della necessità del rinnovamento che è stato brillantemente affrontato è risolto con l'inclusione di qualche giovane indispensabile per ridurre l'età media degli immarcescibili, che in una folta e inamovibile schiera, vede brillare un gruppo di arzilli pensionati che ruotano tra i sessanta e gli ottanta, perennemente in carica. Mi pare di poter dire che circa il novanta per cento del gruppo dirigente che ha gestito i disastri elettorali dalle comunali in poi sia stato riconfermato e controlli saldamente il partito. Una piccola parentesi personale ad uso di coloro che associano alcune asprezze espresse in queste pagine alla mia esclusione dalla direzione cittadina, per rassicurarli sull'innocenza del blog. Sono escluso da qualsiasi ruolo cittadino da quattro anni ormai e asseminifutura ne ha da poco compiuto uno. Tranquilli non è questione di blog, è proprio una questione di anima.
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5 commenti:
Bene, per rimanere in tema di anime, pecorelle e pastore, vedo nel futuro del PD, una ritrovata unità, non appena nascerà il prossimo "Circolo parrocchiale del Partito Democratico Asseminese" che attraverso il buon pastore riporterà tutte le pecorelle smarrite all'ovile.
valerio non essere ottimista.
Anche se ti sei trasferito da molto Assemini non è cambiata
MARCO
caro Basilio, la prima riflessione, che mi sorge spontanea dopo aver letto, non è molto edificante: la maggior parte dei nomi che hai fatto sono di persone che pensano pi... Visualizza altroù alla propria ascesa personale nel mondo politico (più o meno onestamente) che alla crescita ed al successo dello schieramento in cui si trovano e ciò lo trovo molto triste. Non so quanti consiglieri, così presi dalla ricerca dei voti personali e successivamente dalla propria elezione, si sono allo stesso tempo accorti che le elezioni erano state vinte dal c.destra. Se nn ci si scosta da quest'egoismo ed individualismo nn se ne verrà mai a capo e, come hai bene osservato tu, il rinnovamento sarà solamente nella bocca di molti ma nel cuore e nella coscienza di pochi. La seconda riflessione è ugualmente amara ma più personale...ovvero mi piacerebbe tanto far politica (attivamente) ma ci vuole tempo e intenti comuni; la passione ci sarebbe...ma i comuni intenti non so. Saluti
Caro Basilio alcune riflessioni sono giuste, altre meno. Condivido che si dovrebbero superare le anime a livello locale. Ma per fare questo toccada e si impegnai. Io sono per un partito unico, unico circolo, senza steccati tra sezioni varie. L'unico modo per superare la diffidenza reciproca è il confronto continuo. Le idee e le tesi politiche non mancano in ognuno di noi, penso che il PD sia poco corraggioso e lasci troppo spesso alla Destra affrontare i problemi scomodi, vedi pensioni, pressione fiscale, politiche del lavoro (in senso ampio). Comunque partecipa più alle rare riunioni di partito e magari un pò meno a quelle di circolo che voi tutti contribuite a tenere vivi.
Concordo totalmente con la efficace sintesi di Tonio.
Francesco
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